eBook ✓ Schwindel Gefühle µ Hardcover Read ✓ johnscyclingdiary

eBook Schwindel Gefühle

eBook ✓ Schwindel Gefühle µ Hardcover Read ✓ johnscyclingdiary ´ ❰PDF / Epub❯ ☉ Schwindel Gefühle Author W.G. Sebald – Johns-cycling-diary.co.uk Vertigo W G Sebald's first novel never before translated into English is perhaps his most amazing and certainly his The narrator plunges the reader into vertigo into that swimming of the head as Webster's defines it in other words into that state so unsettling so fascinating and so stunning and strange as The New York Times Book Review declared about The Emigrants that it is like a dream you want to last forev I listen as it were to a soundless opera Elsewhere I have called Sebald Europe’s last great rememberer the final inheritor of the legacy of all those literary and artistic exiles of the disasters of the 20th century sort of carrying all of that over for us into the new millennium wandering late in the terrible century the landscape of what was built on top of those ruins and embers surveying in a detached mode the reconstruction smothering out the ghosts and relics tuned to the ever returning ever retreating voices of all of those marching backwards into history’s shadows Within the fissures of all of his prose the white space between letters the timeless calamity resounds Under his gaze the stream’s course not so much reverses as superimposes a river overlapping a river overlapping a river in an endless palimpsest of fading impressions yet proving ineradicable He bears witness to what is no longer witnessable the centuries accumulate in his books and become semitransparent as fog overlaying a dark morning forest whose trees in the wind resemble the slow undulation of oceans On these oceans barues are setting sail for unknown places They return bereft of crew ghost ships with holds full of enigmatic richesIt feels appropriate that the last of his fictions for me to read was his first novel for Vertigo is something like Sebald’s ricorso In it Sebald appears already fully formed the wanderer in search of the strange interdependencies of Life and Fate The Teutonic conscience that cannot bear the legacy of its homeland and so exiles itself The living man ferried over Styx to the land of the dead like so many before him but unable to find port the hunter Gracchus The man to whom Art and Letters are a world above the unfathomable world below one which we carry inside of us and retreat to for meaning for solace for safety and for rejuvenation His procession home is fraught with phantoms mists paranoia doubling mirror worlds unsettling coincidences emergences of the same tonal repetitions as in a piece of music manifestations of nightmares disconsolate memories distant warnings obscure signposts and the titular unrelenting nauseating imbalance and sense of dislocation Yet it is as achingly beautiful and melancholy and brilliant as any of his works and found me at the perfect moment when its celestial longing and sense of the inherent beauty in the struggle at recovering the irrecoverable one of the main purposes of Art of setting down in the permanent fixture of words and images the finite the fading the ungraspable its determination not to lose the hope of uncovering meaning within the cosmic occurrence of apparently meaningless collapse however obscure and at times terrifying ”For beauty is nothing but the beginning of terror which we still are just able to endure” was much needed succor for this brother huntsman of the Black Forest this fellow Flying Dutchman Di Morte l'angelo a noi s'appressa Già veggo il ciel discindersi

kindle ê Schwindel Gefühle à W.G. Sebald

Vertigo W G Sebald's first novel never before translated into English is perhaps his most amazing and certainly his most alarming Sebald the acknowledged master of memory's uncanniness takes the painful pleasures of unknowability to new intensities in Vertigo Here in their first flowering are the MIND THE GAP Pisanello Affresco di San Giorgio e la Principessa 1433 1438 Verona Chiesa di Santa AnastasiaL’io narrante di Sebald è uasi sempre in un periodo delicato e doloroso della vita – conosce la desolazione degli ospedali ha freuentato anche uelli psichiatrici – è immerso nella malinconia ma direi anche in ualcosa di molto prossimo alla depressione È alle prese con una forza con la uale ingaggia una lotta muta ma strenuaPisanello Affresco di San Giorgio e la Principessa particolare Verona Chiesa di Santa AnastasiaImmagino che uella forza sia il ricordo ricordare o dimenticare fa ugualmente male è un peso dal uale non ci si liberaMa è ualcosa che non si può trascurareAnche conservare memoria perfetta di una lacerante amnesia è preferibile al completo oblioMa le immagini che la memoria riconduce per uanto fedeli al proprio vissuto possono essere prese come dati di fatto sono davvero affidabili uante più immagini del passato riesco a raccogliere tanto più mi sembra inverosimile che si sia svolto proprio in uel modo nulla in esso può definirsi normale la maggior parte di uanto vi è accaduto è ridicolo e là dove non è ridicolo suscita orroreL’orrore è l’eredità dell’heimat nasce da uei dodici anni che durarono mille durante i uali Sebald e il suo io narrante videro la luce e anche dall’essersene andato via avere abbandonato la terra natia un gesto sentito come aver voluto dimenticare e rimuovere uel passato ma si è comunue portato dietro l’infezione nazista proprio come Stendhal nel primo racconto sotto l’alias di Beyle si porta dietro la sifilide nel suo peregrinare per l'Italia settentrionale Perché in fondo al ricordo c’è sempre dolore c’è sempre una colpa Il ricordo è ‘vertigine'L’io narrante di Sebald parla in modo accurato dotto forbito ironico ipnoticoParla col silenzio Parla attraverso gli spazi geografici e temporali che percorreParla di paesaggi di rarefatta solitudine Traccia linee di collegamento tra la mano di una donna che potrebbe essersi poggiata sulla sua spalla nella hall di un albergo di Limone sul Garda con il ricordo di anni prima a Manchester dove un’ottica cinese gli riparò gli occhiali giungendo a una vicinanza fisica uasi simile Sembra sempre circondato di simboli ha visioni vede persone morte da tempo fa incontri strani è perseguitato da atmosfere gotiche cupe sospese desolate Si ferma a scrivere dove capita anche nel corridoio del treno o davanti alla stazione di Desenzano prende appunti con la matita su taccuini dimenticando tutto tutti e se stesso scrive e afferma di non sapere cosa scrive ma di avere sempre più la sensazione che si trattasse di un romanzo gialloL'io narrante di Sebald parla attraverso racconti che sono romanzi che sono memoir che sono saggi che sono autobiografia diario di viaggio ricordi personali diari altrui lettere articoli di giornale confidenze romanzo giallo Parla di storia e geografia e arte e botanica e architettura e musica e Parla di viaggi nel tempo e nello spazio Sono viaggi dell’anima che il corpo asseconda Entrato in chiesa mi sedetti un attimo per slacciarmi le stringhe delle scarpe e all’improvviso come ricordo ancora con immutata chiarezza non seppi più dove fossi Nonostante il faticosissimo tentativo di ricostruire lo svolgimento delle ultime giornate – uelle che mi avevano condotto lì non avrei neppure saputo dire se mi trovavo ancora nel mondo dei vivi o in un AltroveParla e sembra tacereParla piano parla col silenzio e in silenzioRespira e mi trasmette libertà non solo perché è oltre la costrizione di ualsiasi genere letterario È proprio uesta forma di uiete che ha il profumo di libertàLa mia sensazione è che segua una linea più sinuosa che retta più periferica che tesa al centro potrebbe ridisporre ueste uattro sezioni racconti in un’infinita varietà di combinazioniNon è in fondo uesto che il narratore di Sebald afferma uando nella biblioteca civica di Verona sfogliando le raccolte dei giornali locali risalenti all’agosto e settembre 1913 scrive storie senza né capo né coda che pensavo tra me sarebbe stato opportuno approfondireE ancora con le mie annotazioni mi trovavo ormai arrivato al punto in cui si trattava di andare avanti non si sa fino a uando oppure di lasciar perderePerché in tutte le opere di Sebald ci sono le fotografie cosa significanoSono abbandonate tra le pagine come in un diario per ricordare ualcosa un momento particolareMa anche se si trattasse di un diario è un diario pubblicato la foto è stampata in un posto e un ordine precisi vuole avvalorare il testo confermarlo dargli più verità O siamo nel campo della letteratura postmoderna e Sebald sta cercando di ricordarci che si tratta di un’opera di finzione una sua invenzione come l’attore che improvvisamente volta le spalle al palcoscenico e parla rivolto allo spettatore suarciando il velo in fondo la foto non dimostra nulla può essere uella o un’altra cosa non abbiamo prove per collegarla al testo se non una specie di verosimiglianza Lavoriamo al buio facciamo uello che possiamo diamo uello che abbiamo Il nostro dubbio è la nostra passione e la nostra passione è il nostro compito Così Henry James sintetizza il lavoro dell’artista sono parole che si applicano anche al lettore perché uando s’incontra una vera e propria opera d'arte come gli scritti di Sebald è come leggere al buio non si può mai sapere dove si verrà condottiEcco perché uando posso io cerco rifugio nella sua prosa come in un cinema uando inizio a leggerlo è come se si spegnesse la luce e io prendessi il largo

W.G. Sebald à Schwindel Gefühle pdf

Schwindel GefühleSignature elements of Sebald's hugely acclaimed novels The Emigrants and The Rings of Saturn An unnamed narrator beset by nervous ailments is again our guide on a hair raising journey through the past and across Europe amid restless literary ghosts Kafka Stendhal Casanova In four dizzying sections I take refuge in prose as one might in a boat Laughter erupted from the adjacent table A middle aged lady chided a young man for his deteriorating writing skills The young man shifted in his chair with a sheepish grin nudging a tiny vial of admiration in his copper brown eyes Were they bearer of a clandestine moment His neigbour was now invoking poetry gods with the adulterated whim of a ventrilouist He uoted Baudelaire I think Or was that Verlaine Damn My poetry uotient is not worth a tarnished dime Anyway back to the poet He is now towering over a nubile being and scanning her notes This young thing is explaining a sonnet with gusto snapping the air with jingling of her bangles Does there exist a common set of fans of both Baudelaire and Shakespeare Of course Stupid me Focus There is a fifth person around the same table who is presently sweeping the uartet with the incisive broom of her bushy eyelashes Is she the decision maker or the note taker Now and then the five rearrange their gazes that return to settle at familiar corners at regular intervals Parchments are frayed books are shuffled inks are spent dates are booked and budgets are spooled At long length the chairs cough to clear their temporary owners upon seeing them lock the final reminders on their phones As they exited I cast a long shot over their diminishing frames which appeared like five uneven jagged tips of an archipelago with the bunching of few declaring allegiance within the island clanSitting at a book cafe in a foreign land I am unlikely to be privy to this fivesome's next rendezvous But is it likely that a whiff of Baudelaire scent in another time in another unfamiliar land on some future date beseech me to relive this moment A jingling of bangles over lyrical waves may be Didn't I declare an unwavering twenty minutes of my life in their favor mothering a nascent hope somewhere of them forming a part of what I write today and tomorrow Or was the hope hinged on the dual legs of amnesia and disillusion where a tickle of rowdy adventure may topple the balance for goodAs a wanderer of uestionable credentials I waited for Sebald to join me in unravelling the threads of my hotchpotch travelogue He has an authorial hand that has penned a stunning vertiginous thesis legitimizing a dense brethren of Beyle view spoilerStendhal hide spoiler